STORIA

Diffuso nella zona della Vallesina su terreni privi di pendenze eccessive, in zone fresche, intorno a 200 metri di altezza.

Questa varietà vanta una storia plurisecolare e il suo consumo è documentato anche in alcuni scritti del 700. La forma è compatta ed ellissoidale, con un colore di fondo verde con sfumature violacee. Dal gusto non eccessivamente amaro è adatto anche al consumo crudo in insalata.

UTILIZZI GASTRONOMICI

Il carciofo novello può essere consumato crudo, è ottimo accompagnato ai formaggi. Cotto in zuppe, tortini, fritti, ripieni o alla brace. I carciofi più piccoli sono ottimi sottolio mentre con le foglie si possono realizzare ottimi decotti o vini depurativi.

DESCRIZIONE MORFOLOGICA

Portamento: assurgente
Altezza della pianta: 35-45 cm
Diametro pianta: 160 cm
Lunghezza foglie: 60-80 cm
Foglie: pennatosette
Capolino: inerme, compatto, ellissoidale
Peso medio capolino centrale: 150 gr
Peso medio capolino primo ordine: 80 gr
Peso medio capolino secondo ordine: 64 gr
Peso medio capolino avventizio: 61 gr
Periodo di trapianto: ottobre o febbraio
Tipo di trapianto: carducci
Infiorescenza: capolino o calapide
Fiori: ermafroditi, tubulosi, proterandri
Impollinazione: entomolfila
Periodo di fioritura: seconda decade di aprile
Frutto: achenio
Durata della produzione: 30 giorni
Suscettibilità o resistenza alle fitopatie: suscettibilità afidi e oidio

I CUSTODI

Az. Agricola F.lli Mosci

L’attività della famiglia Mosci risale al 1980 quando rileva un vecchio mulino nel paese di San Marcello. Nel 1995 la nuova generazione dà vita all’ampliamento dell’azienda di famiglia con la realizzazione di un frantoio oleario che oggi è affiancato da una fiorente produzione agricola attenta alla qualità e impegnata nella salvaguardia delle produzioni tradizionali come quella del carciofo jesino. I prodotti sono commercializzati in azienda e presso i rivenditori della zona.

Via Moltelatiere, 32 Poggio San Marcelli (AN)

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