STORIA

Varietà da sempre molto apprezzata per la preparazione di molti piatti tradizionali eppure a rischio scomparsa per l’avvento di nuove varietà più produttive.

Per questo la coltivazione e l’utilizzo del cece Quercia viene promosso dal comune di Appignano grazie alla manifestazione “Leguminaria” che ha portato alla riscoperta e alla reintroduzione di questa varietà dalle notevoli caratteristiche organolettiche e nutritive.

UTILIZZI GASTRONOMICI

Si usa in zuppe o ridotto in farina per preparare creme e vellutate abbinate a carne o pesce. Si usa per preparare focacce come la cecina o la farinata.

DESCRIZIONE MORFOLOGICA

Forma di crescita della pianta: determinato
Sviluppo: eretto
Altezza della pianta: circa 150 cm
Foglie: composte imparipennate con 6-7 paia di foglioline ellittiche denticolate
Infiorescenza: ascellari, fiori normalmente solitari
Fiori: tipicamente papilionacei con corolla generalmente bianca
Impollinazione: entomofila
Periodo fioritura: prima decade di giugno
Frutto: legume di forma ovato oblunga
Lunghezza media frutto: 20-30mm
Peso 1000 semi: 450 gr
Seme: crema chiaro a forma di testa di ariete
Periodo di semina: prima decade di aprile
Periodo di maturazione del seme secco: prima decade di agosto
Conservazione del seme: secco
Suscettibilità o resistenza alle fitopatie: suscettibilità a rabbia o antracnosi e ruggine

I CUSTODI

Az. Agricola Medei

L’azienda nasce nel 1970 grazie al fondatore Carlo Medei nelle campagne di Appignano. Attualmente è gestita da Nazzareno con l’aiuto del figlio Claudio. Su circa 5 ettari sono prodotti legumi legati alla riscoperta e valorizzazione dei semi antichi. Principalmente Ceci Quercia, Roveja Rossa si Appignano e Fagioli “Solfì”. I prodotti posso essere acquistati in azienda o in alcuni negozi della provincia.

C.da Verdefiore,28 Appignano

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