Alla Scoperta dei Carciofi Marchigiani

Dal nord al sud della regione i carciofi sono capillarmente diffusi nel territorio e in alcune aree in particolare hanno dato vista a specie autoctone con caratteristiche uniche. Un itinerario dedicato ai carciofi regionali quindi consente di viaggiare in lungo e in largo in alcune delle zone più suggestive delle Marche.

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Carciofo Violetto Tardivo di Pesaro

Diffuso nell’area collinare pesarese e specialmente lungo la valle del Metauro questa varietà è famosa fin dall’antichità per le sue capacità coagulanti che ne hanno favorito l’impiego nel campo medicinale. Il carciofo novello può essere consumato crudo, è ottimo accompagnato ai formaggi. Cotto in zuppe, tortini, fritti, ripieni o alla brace. I carciofi più piccoli sono ottimi sott’olio mentre con le foglie si possono realizzare ottimi decotti o vini depurativi.

Cosa vedere

Le colline pesaresi sono punteggiate di numerosi borghi e tra questi vale sicuramente una sosta l’antica Fossombrone. La cittadina di origine romana rappresenta uno dei centri più importanti lungo la valle del Metauro, lungo il tracciato dell’antica via Flaminia. Le vestigia romane possono essere osservate nel parco archeologico di Forum Semproni, poco fuori l’attuale centro abitato. Particolarmente interessante è il centro storico con i suoi palazzi antichi e le numerose chiese mentre il colle sovrastante è dominato dai resti della Rocca Malatestiana. Sempre in zona, lungo il corso del fiume si trova l’area delle cosiddette “Marmitte dei Giganti”, un canyon roccioso con acque color smeraldo da percorrere anche in canoa per una visita mozzafiato. Non lontano da Fossombrone inoltre si più ammirare la straordinaria natura del Parco Regionale della Gola del Furlo.

Aziende:
Azienda Agricola F.lli Boni
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Carciofo Jesino

Diffuso in tutta la Vallesina fin da tempi antichissimi, questo carciofo di forma compatta ed ellissoidale, si presenta un colore di fondo verde con sfumature violacee. Dal gusto non eccessivamente amaro è adatto anche al consumo crudo in insalata. Il carciofo novello può essere consumato crudo, è ottimo accompagnato ai formaggi. Cotto in zuppe, tortini, fritti, ripieni o alla brace. I carciofi più piccoli sono ottimi sottolio mentre con le foglie si possono realizzare ottimi decotti o vini depurativi.

Cosa vedere

La città di Jesi è da sempre un centro ricco di storia en un crocevia economico e politico importante per tutta la regione. Questa ricchezza si evince nei saloni di Palazzo Pianetti, sede della Pinacoteca civica Jesina. Entrando si è subito colpiti dalla grandezza degli spazi e l’occhio si perde nella stupenda Galleria degli Stucchi, lungo corridoio decorato con sticchie e dipinti in stile Rococò. Con i suoi 76 metri di lunghezza è la seconda galleria d’Italia dopo quella della Reggia di Venaria Reale. Qui sono custodite le opere di alcuni tra i più importanti esponenti del rinascimento italiano primo tra tutti Lorenzo Lotto in compagnia di altri maestri come il Pomarancio, Giuliano Presutti e Pietro Paolo Agabiti. Sempre in città la Biblioteca Planettiana. La collezione raccoglie oltre 150.000 volumi con un’importante componente di libri antichi donati dalla famiglia Planetti e da altre storiche casate jesine. Non lontano dalla città Jesi l’Oasi Naturale Regionale di Ripa Bianca è un piccolo paradiso per gli amanti del Bird Watching. La riserva è situata nei pressi del fiume Esino in una zona umida a ridosso dei calanchi che scendono dalle colline sovrastanti. Ospita numerose specie di volatili tra cui gli aironi cinerini e nitticore.

Aziende:
Azienda Agricola F.lli Mosci
Azienda Agricola Giacani
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Carciofo di Montelupone

Varietà tipica della zona di Montelupone in provincia di Macerata dove è conosciuto anche col nome di “scarciofeno”. Ha colore violaceo con striature verdastre e si caratterizza da dimensioni ridotte rispetto alla media. Non ha né spine né peluria interna e grazie al suo gusto saporito e dolce è particolarmente adatto al consumo crudo. Oppure fritto o semplicemente cotto in padella e accompagnato con finocchio selvatico, foglie di aglio ed erbe aromatiche. I capolini più piccoli sono adatti alla conservazione sott’olio. Ogni anno a Maggio viene celebrata la sagra.

Cosa vedere

Montelupone è un piccolo borgo ricchissimo di storia che conserva il suo affascinante centro storico di origine medioevale. All’interno delle mura si possono ammirare le chiese, il Palazzo dei Priori con la torre del XIV secolo e il piccolo e suggestivo Teatro Nicola degli Angeli. A valle invece l’Abbazia di San Firmano in stile romanico era un importantissimo centro della fede. Particolarmente interessante è la visita alla cripta che conserva colonne abbellite da capitelli romani. Da Montelupone si raggiungo con brevi spostamenti le città d’arte di Macerata e Recanati ed il vicinissimo litorale adriatico. Il borgo marchigiano è anche famoso tra i cicloamatori per la presenza della famosa salita detta “il Muro”. Le forti pendenze hanno messo alla prova anche molti professionisti.

Aziende:
Az. Agricola Cipriani
Az. Agricola Il Seguito
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Carciofo Ascolano

Diffuso nel Piceno, intorno ai 300 metri di quota, si adatta perfettamente ai terreni in forte pendenza che caratterizzano la zona. Si differenzia da altre varietà regionali per l’altezza della pianta che può raggiungere i 60 cm. Il carciofo novello può essere consumato crudo, è ottimo accompagnato ai formaggi. Cotto in zuppe, tortini, fritti, ripieni o alla brace. I carciofi più piccoli sono ottimi sott’olio mentre con le foglie si possono realizzare ottimi decotti o vini depurativi.

Cosa vedere

Il Piceno è un territorio fatto di colline aspre solcate da calanchi su cui svettano borghi di origine medioevale dal fascino indiscusso. Ripatransone è sicuramente uno dei centri più interessanti. Svetta ad oltre 500 metri di quota su un’aspra rupe difesa ancora oggi da possenti mura a torrioni con merlatura ghibellina. Il centro storico è ricchissimo di testimonianze storico architettoniche. Chiese e palazzi nobiliari raccontano il passato illustre di questo centro. Il teatro Luigi Mercantini è una bomboniera ottocentesca. Tra le curiosità che offre il borgo c’è anche quello che è considerato il “Vicolo più stretto d’Italia” che, nel punto più angusto misura appena 38 cm. Ripratransone è anche considerato il Belvedere del Piceno. Lo sguardo infatti spazia a 360 gradi, dal mare Adriatico, al Conero, dal Monte dell’Ascensione ai Sibilillini, fino al Gran Sasso e ai Monti della Laga.

Aziende:
Agriturismo La Campana
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